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Da Repubblica — 25 marzo 2009 pagina 19 sezione: MILANO
Aaron,
personal trainer, ci guida agli allenamenti
Tanta voglia di rimettersi in forma
'Così il corpo ritrova l'armonia'
- di Annalisa Camorani -
SEMPRE più grandi, sempre più completi. I network del fitness non
conoscono crisi e raccolgono una popolazione che a Milano ormai
sfiora quota 150mila. Sul "Tuttomilano" in edicola domani, la mappa
completa dei nuovi centri del benessere che a primavera registrano
un "picco" delle iscrizioni per arrivare in forma all' estate.
Aaron Ciancio, personal trainer del GetFit di via Piranesi, come
mai in questo periodo c' è il boom?
«Questo è uno dei periodi dell' anno in cui si lavora di più. La
bella stagione dà energia, invita a rimettersi in forma, a
impegnarsi, a combattere la pigrizia dell' inverno».
Chi è il cliente tipo di un personal trainer?
«Ha tra i 35 e i 50 anni, di solito è di sesso femminile (anche se
la bilancia uomo/donna sta progressivamente andando in pareggio), ha
una buona cultura sportiva».
Che cosa cerca in un allenamento "one to one"?
«Dividerei i clienti in tre tipologie: ci sono quelli che vogliono
mantenersi in forma, ma hanno poco tempo, dunque, vogliono qualcuno
che li aiuti a ottimizzare i tempi. Ci sono quelli che cercano
occasioni per socializzare. E ci sono "i forzati della palestra",
quelli cioè che si allenano, perché hanno problemi di peso o
acciacchi fisici e hanno bisogno di una guida sicura sugli esercizi
da fare. Di solito il personal trainer attira clienti simili a se
stesso».
Da quanto tempo fa questo lavoro?
«Da quattro anni. Prima, per tre anni, ho fatto il coordinatore di
una sala attrezzi».
Com' è cambiato in questi anni il concetto di sport, di
benessere?
«Moltissimo. Oggi c' è più interesse per l' esercizio composito.
Fino a qualche anno fa in palestra andavano i patiti degli attrezzi
e il termine oggettivo era il peso che si riusciva a spostare. Oggi
si fa un lavoro più olistico che comprende le macchine, ma anche l'
esercizio a corpo libero e l' obiettivo è il recupero della piena
funzionalità del corpo».
Come mai i grandi centri fitness hanno un così grande successo?
«In realtà credo che a Milano abbiamo appena iniziato a percorrere
questa via. In Italia il concetto del fitness è ancora molto
sottovalutato e capita ancora troppo spesso di trovare
professionalità di basso profilo. Io prevedo a breve uno sviluppo
dei centri specializzati e dei centri polifunzionali, perché è
questo che le persone cercano».
Un consiglio su come scegliere la palestra?
«Verificare la pulizia degli spogliatoi e delle sale degli
allenamenti. Scegliere i centri che assicurano varietà nei corsi e
nel tipo di proposte sportive, perché variare allenamento è un buon
antidoto contro la noia. Verificare che il personale abbia una buona
preparazione tecnica». -
Annalisa Camorani
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